Davide Piganzoli (Visma|Lease a Bike): Premesso che il “top dei top” è, ovviamente, Jonas Vingegaard, nell’arrivo di oggi spicca un corridore che ha la stessa maglia del danese e che spera probabilmente di poterne seguire, anche solo parzialmente, le orme in futuro. Il valtellinese avrebbe dovuto essere a disposizione dell’illustre compagno di squadra, ma l’attacco di Gall lo ha esentato dal lavoro. Così, ha potuto fare la sua corsa, dimostrando gambe notevoli e una grinta entusiasmante, tanto da andare a prendersi il terzo posto di giornata, con aggiunta di esultanza finale. Compiti di gregariato e, nel contempo, cura della classifica per un piazzamento importante? Potrebbe anche provarci.
Felix Gall (Decathlon CMA CGM): Se la strada va su, l’austriaco è un corridore da primissime file e l’ascesa di Corno alle Scale lo conferma. Si prende la responsabilità di far lavorare i compagni praticamente per tutto il giorno ed è proprio lui a muoversi per primo sulla salita conclusiva, togliendosi di fatto tutti, meno uno, di ruota. Le qualità di passo sono davvero eccellenti e l’idea di provare a guadagnare il più possibile prima della cronometro è sicuramente sensata.
Afonso Eulálio (Bahrain Victorious): Di nuovo qui, perché autore di nuovo di una grande prova. Finire quinto nell’ordine di arrivo di una tappa caratterizzata da una salita di questo tipo, peraltro, apre prospettive interessanti per la classifica generale, da qui a Roma. Ovviamente, pensare di resistere al preventivabile sorpasso di Vingegaard pare utopico, ma per tutto il resto c’è qualche pista da provare a percorrere. Anche nel suo caso, la cronometro con cui il Giro ripartirà dopo il giorno di riposo saprà dire molto in chiave futura. Intanto, però, il periodo in Rosa si allunga…
Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe): La squadra fa sapere che problemi di stomaco ne hanno condizionato il rendimento. Al netto delle difficoltà di salute, la seconda giornata di montagna ne ridimensiona probabilmente le ambizioni, anche se c’è ancora parecchia strada per provare a recuperare e per riuscire ad assorbire meglio il peso che comportano le responsabilità di fare classifica nella corsa di casa.
Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe): Giornata negativa per la formazione tedesca, che vede anche l’australiano accusare secondi di ritardo nella disfida – quantomeno – per il podio. Era uscito ringalluzzito dalle due tappe precedenti, ma il vincitore del Giro 2022 vede scappargli via diversi corridori nel tratto finale di Corno alle Scale. Anche per lui, c’è ancora tanto asfalto da affrontare: la crono di martedì potrà dire evidentemente parecchio sulle sue possibilità di podio.
Ben O’Connor (Jayco-AlUla): Questa volta l’australiano non riesce a trovare il ritmo giusto e finisce staccato dai migliori di giornata, scalando dietro anche a corridori tendenzialmente meno blasonati di lui nell’ordine d’arrivo. L’occasione era di quelle ghiotte, viste le difficoltà accusate dai concorrenti per il podio, ma le gambe non hanno sorretto le sue ambizioni nel momento decisivo.